Cosa visitare


Nel ricco ed esteso borgo antico, dalla struttura ancora caratteristicamente medievale, meritano una visita: la Cattedrale di Santa Maria Assunta; l’antica Matrice di San Severino, dedicata al santo patrono, con esterni romanici e lo slanciato campanile con guglia piramidale; la chiesa di San Nicola, dallo sfarzoso interno rococò e con monumentale organo a canne di Innocenzo Gallo; la chiesa di San Giovanni Battista, con numerosi dipinti di scuola napoletana; la chiesa di San Lorenzo delle monache benedettine; la chiesa della Pietà, in cui troneggia la grande macchina d’altare di Gennaro Sanmartino; la vicina chiesa del Carmine, sormontata da elegante cupola maiolicata; la chiesa di San Francesco, con annesso monastero dei frati minori conventuali, oggi sede del Museo Civico e della Biblioteca “Minuziano”; la centralissima chiesa della Trinità, parte integrante del monastero celestino; l’elegantechiesa di Santa Maria di Costantinopoli, dei padri cappuccini; la piccola chiesa di Santa Lucia, dal delizioso interno rococò; il santuario della Madonna del Soccorso, con bella facciata settecentesca,che custodisce la statua della veneratissima patrona bruna, in onore della quale e dei santi protettori Severino e Severo si svolge in maggio una incomparabile festa, dalle forti suggestioni, con sfarzosa processione caratterizzata da numerose statue di Santi e dall’inebriante incendio di rumorose “batterie” pirotecniche, un vero e proprio unicum nel panorama dello spettacolare effimero barocco, documentate a San Severo dagli inizi del XVIII secolo.

Altre chiese storiche sono quella di San Sebastiano fuori le mura (detta anche del Rosario o della Libera), con statue e dipinti, di santa Maria delle Grazie, tempio tardo-barocco a tre navate, di Sant’Antonio abate, con altare maggiore napoletano, di San Matteo (o di San Bernardino), unico resto del grandioso complesso monastico dei padri zoccolanti, e di Croce Santa, che nella cripta conserva una bella Pietà lapidea del primo Rinascimento.

Si consiglia una visita anche al ricco Museo Diocesano (sito nei sotterranei del secentesco Palazzo del Seminario), al Teatro Verdiall’ottocentesca Villa Comunale e alle caratteristiche cantine ed enoteche, alcune delle quali vere e proprie cattedrali ipogee.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Chiesa di San Lorenzo

Teatro Giuseppe Verdi